SSSHHH!!!...
Silenzio....
Circa un anno e mezzo fa l'assessore per le politiche sociali Alfio Baldi ha presentato il
progetto per un “centro di
aggregazione” da realizzarsi nei locali ristrutturati della ex Spica. Si parlava di un centro “non composto da
associazioni”, “gestito a titolo individuale dai soggetti che ne faranno
richiesta” (Il Tirreno, xx/xx/xx). Pareva allora che chi di dovere si stesse
rendendo conto che l'associazionismo e la gestione controllata sono la vera
causa della disgregazione giovanile a Livorno.
Sono passati molti mesi da quei buoni propositi, e
niente è stato ancora fatto: i locali sono pronti (400 mq), ma il progetto si
è arenato tra i meandri della burocrazia e l'inedia della classe dirigente.
Adesso pare che l'intesa tra l'ASA
(proprietaria degli spazi) e il Comune stia per essere raggiunta e che il
“centro di aggregazione” sarà alla fine affidato alla gestione diretta di
Ars Nova, un'associazione teatrale, in quanto, parole dell'assessore, “non
si sono trovati altri soggetti a cui affidarne la gestione”. Quando e come
sono stati ricercati i giovani che avrebbero dovuto autogestirlo? Perchè
l'iniziativa non è stata pubblicizzata? Come è stato possibile lasciar passare
più di un anno senza prendere alcuna decisione?
Il Movimento
Spontaneo per gli Spazi Sociali Autogestiti è nato tre mesi fa, e senza
venire a conoscenza dell'iniziativa dell'assessore, presenta alla comunità il
progetto di un Centro Sociale Autogestito
di nuova concezione, apartitico, estraneo al dogmatismo ideologico,
antisistematico, che mirerebbe, attraverso la promozione di attività e iniziative di vario genere, a valorizzare
le potenzialità delle realtà spontanee livornesi, in un'ottica di massima
libertà di espressione e di azione, senza limitazioni, gestito solo e
direttamente dall'utenza, in opposizione ai “centri giovani” vittime
dell'associazionismo, delle strumentalizzazioni politiche, dei nepotismi dei
potenti e della burocrazia assassina della creatività, con lo scopo di
combattere l'isolamento e creare i presupposti che portino ad un antagonismo
costruttivo, attraverso la
denuncia delle contraddizioni presenti sul territorio.
Il Movimento scende oggi in piazza per la terza
volta, dopo il I° Raduno e il II°
Raduno Spontaneo del 17 ottobre e del 27 novembre, che hanno avuto larga
partecipazione e hanno presentato caratteri di spiccata originalità, con la
presenza all'interno dei cortei stessi di spettacoli vari, arte e musica.
Attraverso queste manifestazioni sono state portate alla luce, dopo anni di
torpore forzato, le vere potenzialità espressive della nostra città,
abbandonata alla disgregazione giovanile e all'inquadramento delle istituzioni.
Perchè i locali delle ex Spica non sono destinati
alla realizzazione del nostro progetto? Pregiudizi? la burocrazia del dirigente Picchianti,
curatore dell'intesa tra ASA e Comune (mancherebbero per l'doneità una scala di
sicurezza e un punto luce!)? O forse la paura di uno spazio fuori controllo,
autonomo, libero, e quindi pericoloso?
Intanto il tempo passa, e il “centro di
aggregazione” rischia di diventare l'ennesimo circolo privato o addirittura
“un archivio comunale” (parole dell'assessore). A questo punto sorge in noi
il dubbio che l'idea dell'assessore fosse stata solo un'ottima trovata
pubblicitaria, e che in realtà ci siano grosse resistenze a fornire strutture e
mezzi senza alcun tornaconto, rischiando di “potenziare” le attività di
gruppi indipendenti e attivi.